Il pensiero va alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta», ha detto in piazza San Pietro. «Rinnovo la richiesta che vi siano corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell'acciaieria di quella città», è l'appello del Pontefice. «Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina», ha detto il Pontefice durante la preghiera che tra Pasqua e Pentecoste sostituisce l'Angelus.
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